traduzione dell´articolo del Correio Brasiliense
Visualizar eixo Brasilia-Anapolis-Goiania em um mapa maior<
Visualizar eixo Brasilia-Anapolis-Goiania em um mapa maior
Visualizar eixo Brasilia-Anapolis-Goiania em um mapa maior
lo sviluppo dell´assse Brasilia-Anapolis-Goiania inserisce questa regione al 3^posto come agglomerato urbano del Brasile; il tratto della rodovía federal BR-060 fra Brasilia e Goiania é lo specchio dello sviluppo di una regione che cresce a "tassi cinesi", avanza sull´Altopiano Centrale e si consolida come il maggiore mercato del Paese, dopo l´asse Rio-São Paulo;
la ricchezza prodotta sulla strada che divide questi 2 centri di consumo in decisa espansione é stimata in 230miliardi di reali(135kkkUs$), che rappresentano il 6% del Pib-Br, il 70% della regione Centro-Ovest del Brasile;
su quest´asse di 209 km vivono oggi 9 milioni di persone il4,5% della popolazione del Brasile(200kk)
questa agglomerato supera il numero di abitanti delle regioni metropolitane de Porto Alegre e Recife, rappresentando il 3^gruppo urbano del Brasile(dopo São Paulo e Rio);
questa popolazione, secondo le stime demografiche, raddoppierá in 20 anni, raggiungendo, nel 2030, i 20 milioni; infatti tra la capitale federale (Brasilia) e la capitale dello Stato di Goiás(Goiania) il tessuto urbano sta crescendo a vista d´occhio.
Durante il mese di settembre 2011 l´equipe del giornale Correio Brasiliense (Brasilia) ha percorso questo tratto in tutta la sua lunghezza e confermato questa crescita significativa: a poco a poco i comuni goiani sull´asse si rafforzano, liberandosi della caratteristica di cittá dormitorio;
Alexania, a 60 km dal centro di Brasilia si prepara per ricevere in marzo 2012 il 2^Shopping Center Outlet del Paese(negozi di marca); intorno alla pianta di questo mega shopping non ci sono piú lotti di terreno disponibile;
Abadiânia, che si trova 28km a ovest, in direzione a Goiania, riceve una invasione ogni giorno maggiore di stranieri che giungono per conoscere la Casa Dom Inácio de Loyola, dove il medium João de Deus presta le sue cure a 1500 persone diariamente; euro e dollaro circolano normalmente in cittá, locande e ristoranti pieni, e la richiesta di immobili in cittá é esplosa;
Anapolis, distante 156 km da Brasilia e 53 da Goiania, ha conquistato la sua indipendenza e vive la sua migliore fase economica; il Pib locale é passato da 2,15 miliardi di reali in 2002 a 7,8 miliardi nel 2010 (+17,5aa!!!)
le 22.000 tons di merci che passano nel Porto Seco Centro-Oeste ogni mese, compiono un salto di 262% nel periodo; il polo industriale di Anapolis raggruppa 130 industrie, tra cui alcune multinazionali automobilistiche e farmaceutiche;
Il raddoppiamento della strada federale, concluso nel 2008, dopo 20 anni di lenta costruzione, ha impulsionato lo sviluppo. Fra Brasilia e Goiania ci sono piú di 20 posti di servizio; il flusso do 60.000 veicoli al giorno incentiva i posti di benzina, e piccole abitazioni si trasformano in ristoranti e negozi; gli abitanti vendono da padelle di alluminio a mobili rustici, insieme a frutta tipica della regione;
reti nazionali e internazionali di hotel iniziano a istallarsi sull´asse; il mercato del pesce, sediato soprattutto sul lago Corumbá IV, ed il turismo agricolo si movimentano intorno alla BR-060: si notano ovunque mandrie di bestiame, e gli alambicchi producono la cachaça (pron: casc(i)assa) venduta in tutto il Brasile
da una parte dell´asse abbiamo una cittá(Brasilia) col maggiore reddito pro-capite del Brasile, dall´altra parte una cittá (Goiania) con uno fra i maggiori indici di qualitá di vita del Brasile; e nel mezzo il maggiore Distretto industriale del Centro-Ovest(Anapolis), commenta il secretario per l´Industria e Commercio di Goiás, Alexandre Baldy;
ma, secondo l´esperto in studi economici della Federação das Indústrias de Goiás (Fieg) (la confindustria di Goiás) Cláudio Henrique de Oliveira, é necessario raggiungere una migliore coordinazione delle 2 sfere statali (Goiás e Distretto Federale, quest´ultimo geograficamente inserito nel primo) , che purtroppo competono tra loro nelle politiche di attrazione delle aziende e degli incentivi fiscali; quest´anno i settori competenti sono tornati a riunirsi per studiare una politica e azioni in comune;
Radiografia
Radiografia
9 milioni , popolazione totale di tutti i comuni sull´asse Brasilia-Goiania
R$ 230 miliardi (130 miliardi di dollari) = PIB dell´asse Brasilia-Goiania
=70% del Pib Centro-Oeste(MatoGrosso,MatoGrossoSul,Goiás, Distr.Fed)
= 6% del Pib-BrasileAnapolis, la Mecca degli investimenti
Chi passa per Anapolis sulla BR-060 si accorge della crescita della cittá, ma non si fa una idea del boom industriale que essa vive; la espansione della rete alberghiera, dei bar e ristoranti, la crescita del settore immobiliare riflettono gli investimenti pesanti delle multinazionali nel maggior distretto agro-industriale del Centro-Oeste; dove oggi esiste solo un problema: trovare manodopera; ci sono molti posti vacanti in questo momento di ampliamento delle aziende;
la agressiva politica di incentivi fiscali , a partire dal 1980, ha avuto effetto; investitori nazionali e stranieri hanno ricevuto il terreno gratis per sviluppare la regione; all´inizio il terreno costava 1 reale al metro( il sottoscritto traduttore che vi scrive ha comprato 170.000 metri 10 anni fá con 30.000 dollari)
Stiamo disappropriando le terre per fare fronte alla domanda delle imprese, dice Mozart Soares Filho, secretario de Desenvolvimento economico di Anapolis
Ento fine anno inizieranno i lavori per i capannoni della fabbrica olandese Rekkof Aircraft( antica Fokker)
nel 2010 il municipio ha raccolto 515 milioniR$ di ICMS( Iva), 20% in piú dell´anno precedente
il portfolio del settore industriale di Anapolis annovera: Caoa(Br)-Hyundai, AmBev(1^ produttore brasiliano di birra, socio principale nella Imbev mondiale), Hering(tessile), Granol(soia,biodiesel), e le giganti farmaceutiche Hypermarcas e Teuto-Pfiizer
il budget municipale per il 2012 é di 820 milioni!!!(+26%aa)!!
Mentre molti stanno parlando di crisi, noi continuiamo a crescere, dice il sindaco Antonio Roberto Gomide(PT)
L´espansione del parco industriale della Hypermarcas, leader nel mercato farmaceutico brasiliano, é lo speccho della situazione in Anapolis: si investono 110 milioni per ampliare l´attuale area di 52.000 metri fino a 90.000metri; i dipendenti passano da 1800 a 2400;
Bilancia commerciale
nel 2010 ha girato 2,08 miliardi di dollari, mentre nel 1999 era al 62^posto
Piú di 150 paesi esportano e importano attraverso Anapolis , soprattutto minerali, veicoli, farmaceutici, granaglie, carne bovina e suina; qualsiasi progetto di logistica , nel Brasile di oggi, passa attraverso l´asse Brasilia-Anapolis-Goiania, afferma Edson Tavares, AD e azionista del Porto Seco;
Pietra miliare iniziale di 2 ferrovie, la Norte-Sul e la Centro-Atlantica, intersezione di 3 strade federali, Anapolis sta aspettando la ristrutturazione e potenziamento dell´Aeroporto-Merci , un progetto di 100 milioni di Reali (55kkUs$)( l´aeroporto passeggeri dista 45 km, in Goiania)
“a meno che succeda una grande catastrofe, Anapolis crescerá a "tassi cinesi" almeno fino al 2020, prevede Tavares.
Oggi ci sono 36 condomini residenziali in costruzione nella cittá
Ainda há as velhas e boas barraquinhas
Quem segue de Brasília a Goiânia não chega ao destino antes de esbarrar em uma vila que cresceu e virou município graças ao sucesso das barraquinhas à beira da pista. São mais de 50 delas. Nas prateleiras de madeira de Terezópolis de Goiás, há de tudo: pimenta, mel, doces, queijos, frutas, cachaças, conservas. O colorido desperta o interesse dos viajantes. “É daqui que tiro o meu sustento”, diz Idália Silva, 67 anos, dona de duas barracas, mãe de sete filhos e avó de 11 netos.
Idália começou a trabalhar ouvindo o ronco dos carros quando a BR-060 era uma pista única e muito perigosa. Naquela época, 20 anos atrás, a vendedora não tinha nem sacola para colocar os pedidos. E, ao olhar para os lados, só avistava quatro concorrentes. “Ficou mais difícil de vender. Isso aqui não dá rio de dinheiro para ninguém, mas ainda é bom”, completa ela, antes de contar, toda orgulhosa, que já vendeu até para estrangeiros, como americanos e portugueses. (DA)
População (2011): 6,6 mil
PIB (2008): R$ 40,7 milhões
PIB per capita (2008): R$ 6,9 mil
Arrecadação de ICMS (2008): R$ 828 mil
Estabelecimentos empresariais (2010): 93
Empregos (2010): 785
Alexânia//Na esteira das lojas de grife
A pacata Alexânia terá sua rotina completamente alterada a partir de março do ano que vem, quando deve ficar pronto, na entrada da cidade, o segundo outlet de luxo do Brasil. O shopping, com grifes internacionais, mas preços até 80% mais baratos, causará um impacto até então inesperado na economia local. O Outlet Premium Brasília, com arquitetura inspirada nos prédios do Plano Piloto, terá 60 lojas e estacionamento para 2 mil carros.
Empolgada, a prefeita Maria Aparecida Gomes Lima (PSDB) prevê aumento de pelo menos 50% na arrecadação do município após a inauguração do empreendimento. Uma rede de Goiânia arrematou por R$ 275 mil um terreno de 10 mil metros quadrados localizado ao lado das obras do outlet, onde será erguido, segundo a prefeita, um hotel cinco estrelas. “Não há mais área disponível próximo ao shopping”, completa Cida, como é conhecida.
Com a expectativa do outlet, Alexânia está pronta para o surgimento de um polo industrial que abrigará, inicialmente, 12 empresas de segmentos como cosméticos e construção civil. Duas delas já começaram a erguer seus galpões. Por ora, os oito hotéis-fazenda da região, onde com muita frequência ocorrem convenções empresariais, estão entre as principais fonte de receita da cidade. Também se destacam o comércio de móveis rústicos, vendidos às margens da rodovia, e a fábrica da Schincariol, inaugurada em 2003 e responsável pela criação de 2 mil empregos.
Na área rural, os alambiques de Alexânia chamam a atenção. A Cachaça do Ministro, conhecida nacionalmente, é produzida na região, na propriedade do ex-ministro do Tribunal de Contas da União (TCU) Carlos Átila. Perto dali, em uma fazenda de 500 alqueres, em meio a um rebanho de 1,4 mil cabeças de gado, está a vaca zebuína recordista mundial em produção de leite — 52,793kg em um único dia —, cogitada em exposições agropecuárias de todo o mundo. (DA)
População (2011): 24,1 mil
PIB (2008): R$ 261,9 milhões
PIB per capita (2008): R$ 12,6 mil
Arrecadação de ICMS (2008): R$ 52,5 milhões
Estabelecimentos empresariais (2010): 451
Empregos (2010): 3.122
Da palha para o grande negócio
Ponto de parada referência da BR-060, o Jerivá é exemplo de empreendedorismo familiar. Há 35 anos, o casal João Benko Neto e Divina Maria de Souza Benko montou uma barraca de palha às margens da estrada para vender plantas. Em seguida, abriu espaço para que produtores da região comercializassem frutas, verduras e legumes, eliminando a figura do atravessador. Deu certo. Nascia o conceito Jerivá: “De nossa fazenda para sua mesa”.
O faturamento das duas lojas — uma em cada sentido da rodovia — cresce a cada ano. A construção da unidade mais nova, no trecho Goiânia-Brasília, custou cerca de R$ 600 mil. No último ano, a empresa conseguiu R$ 1 milhão do Fundo Constitucional de Financiamento do Centro-Oeste (FCO) para investir na fabricação dos produtos, vendidos nos empórios atrelados às lanchonetes, por onde passam, em média, cerca de 2 mil pessoas por dia. Aos fins de semana, esse número chega a dobrar.
A empresa que atende a terceira geração de clientes, responde por 200 empregos diretos. O próximo passo é estruturar uma rede de franquias em shoppings (já há uma unidade em Goiânia) e em outras rodovias da região. “Estamos consolidados, viramos exemplo, mas queremos ser cada vez mais competitivos. Ainda há muito espaço para crescer”, comenta Fernando Benko, 29 anos, o caçula do casal que assumiu a administração da empresa. (DA)
Palavra de especialista // Ainda falta avançar
“As cidades do eixo Brasília-Anápolis-Goiânia são bastante atrativas. A região possui um potencial inegável, mas por enquanto o que se vê é muito quebra-molas e uma via de alta velocidade que corta municípios ao meio, o que é muito ruim. Os governos deveriam se atentar mais às possibilidades dessa área. O desenvolvimento só se manterá se houver uma ação conjunta entre Distrito Federal e Goiás — algo que demora a acontecer. Há anos, se fala em conurbação entre Brasília e Goiânia. Porém, até hoje, DF e Goiás têm se preocupado apenas com a sua parte. Tudo vai acontecendo de maneira muito improvisada. Falta o corriqueiro, como a sinalização de quebra-molas. Em um país civilizado, uma rodovia não passa no meio de um centro urbano. O avanço às margens da BR-060 ainda é muito tosco, ainda se encontra cavalo no meio da estrada. É esperar para ver o que vai acontecer daqui para frente.”Aldo Paviani, professor graduado em geografia, especialista em história e planejamento urbano da Universidade de Brasília.
Fonte: Correio Brasiliense
Nenhum comentário:
Postar um comentário